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La cultura è qualcosa di estremamente complesso, perché avere cultura può significare tante cose, così come insegnarla o semplicemente entrarvi a contatto.

Per qualcuno è un determinato modo di pensare, di vivere, di comunicare, ma per altri ciò potrebbe essere non condivisibile. Ciò che si può ritener certo è che essa, per quanto può essere differente da individuo a individuo, da popolo a popolo, significa “maniera d’essere”.

E per me cultura non è solo il benessere della mente, ma è anche benessere fisico. E come giungere a tale stato se non con una qualitativa alimentazione e con un sano allenamento?

Ci sono vari contesti di allenamento che garantiscono il raggiungimento del benessere fisico, ma non tutti possono a mio avviso inserirsi in un contesto culturale e soprattutto portare dentro chi li pratica il raggiungimento del benessere mentale e spirituale.

A riguardo è interessante individuarne uno che più di tutti può definirsi a mio avviso una cultura fisica e dell’anima prima di tutto: è il Pilates, disciplina fondata nella prima metà del ‘900 dal tedesco Joseph Hubertus Pilates, un metodo che ancora oggi a distanza di molti anni dalla sua nascita scaturisce attrazione e trasforma una lezione in palestra in qualcosa di più.

Joseph sin da piccolo soffriva di problematiche fisiche attualmente molto comuni come asma e rachitismo, ed è ciò che lo ha spinto a interessarsi alla medicina e a studi di tecniche di rilassamento orientale, che lo portarono ad attuare esercizi fisici e spirituali di grande importanza visto il miglioramento del suo stato di salute.

Ma ciò che lo ha reso così celebre è la codificazione della sua tecnica incentrata sul cosiddetto Mat Work, una serie di esercizi eseguiti a corpo libero che vanno a lavorare qualsiasi parte del corpo, dalla zona scheletrica a quella muscolare per concludere con quella interna, quindi organica e mentale.

Il Metodo Pilates è difatti incentrato sulla forza, sulla concentrazione, sulla determinazione, portando in tal modo la persona che pratica gli esercizi a ritrovare la propria serenità e ad attenuare problematiche che spesso sorgono dentro di sé a causa di difficoltà esterne.

Ciò è fondamentale perché oltre a essere un aiuto fisico in quanto modella il corpo tonificandolo e snellendolo con esercizi che richiamano lo yoga, la danza, la ginnastica, è un ottimo alleato nella vita di tutti i giorni.

L’autostima migliora, il livello di concentrazione, fondamentale per prendere decisioni razionalmente, aumenta decisamente, così come il benessere spirituale legato prevalentemente al respiro, che finalmente viene fuori nella sua essenza e nella sua importanza.

Imparare a respirare è infatti fondamentale per rilassare la nostra mente e il nostro corpo; è ciò che ci dà forza e l’energia necessarie per stare bene e per affrontare nel migliore dei modi le circostanze che si presentano nella vita di tutti i giorni.

Una pratica fisica che diventa così un modo di essere, di vivere e di pensare, oltre che un mezzo praticato per ottenere benefici fisici quali, come già sottolineato, la tonificazione, ma anche una postura corretta, una maggiore elasticità fisica e articolare, un rafforzamento muscolare.

Ne viene fuori, se praticata con costanza e volontà di cambiare, una qualità di vita importante, consigliata a uomini e donne di qualsiasi età.

Maria Pettinato

Author: Maria Pettinato

Maria Pettinato, Laureata con Lode in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e in Scienze dello spettacolo presso l'Università degli Studi di Genova (Facoltà di Lettere e filosofia). Nel 2013 pubblica il libro “Potere e libertà. Briganti nella Calabria post-unitaria (1861-1865)”. Si dedica quindi ad alcune esperienze in campo giornalistico ed editoriale, e nel 2019 decide di avviare L’Artefatto, un progetto culturale, al tempo stesso dinamico e critico.  

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